lunedì 7 novembre 2016

Attimi perfetti

                                               
Gli attimi perfetti io li lascio li sospesi nell'aria e ogni tanto li riprendo e li rivivo nella mia testa. E in un certo senso non mi lasciano mai. Chi mi conosce bene sa che sono una persona romantica e parecchio nostalgica.
Ebbene oggi sono anche poetica perchè mancavo da un pò e ci vuole sentimento per ricominciare a scrivere. Ottobre è stato silenzioso, ma come ho gia detto, ottobre è un mese un pò difficile per me. Penso che lo sarà sempre.
Ed eccomi a parlare di attimi perfetti e ultimamente ne ho vissuti molti perchè sono fortunata. E sono fortunata perchè ho saputo coglierli. E per me un attimo perfetto è vita condivisa con le persone che amo, in posti che amo e facendo cose amo. Buona vita!

I miei ometti che fanno pizze di pongo (soprattutto il marito che a detta sua al pongo non ci ha mai giocato)
le cena tutti insieme a casa della mia mamma (buon cibo, ottimo vino e famiglia)

mia mamma che gioca con il mio nanetto (all'alba mentre io sonnecchio sul divano)

I miei tre amori, il mare e il sole caldo dell'autunno a Genova
Priscilla che vuole solo me
Giogi che mi regala il suo "coe" di pongo

la mia amica venuta da lontano che ride e scherza con babychicco
una pizza, una birra, la mia amica di fronte a me e nessun altro
Miky, Gio e la Marty 

venerdì 7 ottobre 2016

Todo el mundo es un puelbo



Lo scorso week end è stato un bellissimo week end perchè ho avuto finalmente la possibilità di stare un pò di tempo con la mia cara amica spagnola Sandra che è venuta a trovarmi dopo otto anni che aspettavamo di incontrarci ancora. Sandra ed io ci siamo conosciute in Erasmus in Finlandia troppi anni fa ormai. Siamo persone ovviamente diverse ma davvero molto simili e dopo l'imbarazzo del primo incontro ci siamo lasciate andare chiaccherando in tutte le lingue che conoscevamo con babychicco in sottofondo che ci osservava divertito. Sandra è venuta fin qui (realizzando un mio desiderio) per "respirare" un pò di Italia perchè ha una passione sincera per il nostro paese e soprattutto per la nostra cucina. Ha infatti un blog di cucina italiana  dove sperimenta il suo amore per la nostra terra ed è bravissima. Sandra ed io abbiamo tanto in comune dicevo, amiamo il teatro e tanto, ci piace moltissimo cucinare e ogni tanto viaggiamo con la testa tra le nuvole come solo i veri sognatori sanno fare. Dicevo: abbiamo chiaccherato, riso, cucinato, ci siamo scambiate ricette, titoli di libri e di film interessanti nella nostra lingua a testimonianza che l'intercultura esiste ed è qualcosa di stupendo. Grazie al marito foresto poi ho avuto una quasi 24 ore di libertà per me (con lei) che forse non avevo mai avuto da quando sono mamma. E questo mi ha fatto molto bene.
Ho iniziato così ottobre, il mese più difficile dell'anno per me, nel modo migliore che potessi. Questo tempo per me mi ha dato molta energia e voglia di fare. La testa ogni tanto è pesante, questo si, ma sono energica e positiva riguardo molte cose. Vorrei riuscire ad essere sempre cosi, almeno per un pò, ma so di non essere un cartone animato e quindi vivo le emozioni come arrivano cercando però di voltare sempre in positivo la mia vita.


Presa dall'entusiasmo ho così deciso di buttare giù la mia to do list dell'autunno. Dieci punti che vorrei raggiungere. Il  mio personale monito a vivere al meglio che posso ogni giorno, non solo perchè sono mamma (e adoro esserlo), ma anche perchè sono e resto soprattutto una donna.

1. Vorrei prendermi un pò più cura di me. Semplicemente vorrei dedicare un pò più di attenzione al mio corpo riprendendo a fare un pò di sport, magari a nuotare, perchè fare sport fa bene al cuore e soprattutto alla testa.

2. Vorrei portare più spesso il rossetto rosso per pura vanità e per sentirmi più bella

3. Vorrei continuare a leggere con il ritmo di oggi

4. Vorrei riprendere in mano la mia Nikon, usarla quotidianamente e magari andare a fotografare cimiteri monumentali (questa è una mia mania che nessuno capisce),

5. Vorrei riuscire a stare tanto all'aria aperta con babychicco nonostante l'inverno (ma forse a questo trovo facilmente rimedio attrezzandomi per bene).

6. Vorrei cucinare parecchio, sperimentare, ma anche imparare a fare cose semplici e tradizionali come la pasta fresca.

7. Vorrei comprare più spesso abiti vintage per raffinare un pò il mio stile

8. Vorrei sprofondare ogni tanto in un bagno caldo e profumato come facevo tanto tempo fa

9. Vorrei andare più spesso al cinema con il  marito foresto

10. Vorrei rimettermi in sella per andare ovunque riesco con la mia bici (e con babychicco)


Ah e vorrei scrivere un pò di più il mio blog. Continuare a leggere i miei blog preferiti, e scoprirne di nuovi. Perchè questo mondo mi entusiasma tantissimo!


lunedì 26 settembre 2016

Genova for my kid




Ho appena trascorso qualche giorno a Genova sola con #babychicco. Siamo stati tanto in famiglia ma ci siamo anche ritagliati piacevoli momenti insieme godendo la città e soprattutto il mare di settembre che come ho già detto un centinaio di volte è il mio preferito in assoluto.
La città ci ha accolti come una mamma premurosa regalandoci giornate di sole ancora caldo e un mare dall'acqua cristillina! 
Genova è la mia città, lo sara per sempre, ed è per me come una cartolina antica che custodisco con amore nel mio cassetto degli oggetti preziosi. Con un posto di onore, ovviamente! 
Un tempo ero più campanilista. Lo dovevo ai miei studi che mi hanno fatto apprezzare le bellezze storiche della mia città ma soprattutto all'aver girovagato molto. Ed essere sempre tornata. 
Quando tornavo mi rifugiavo nella mia città e l'amavo. L'amavo di un amore folle e puro, e la sentivo mia. Oggi Genova non la sento più così mia. E' triste dirlo ma è così. E'da troppo tempo che siamo lontane e a volte non la riconosco più. Poi però ricapito per caso in un angolo che ho amato e la passione si riaccende. Ogni tanto ho la nostalgia, questo si, perchè mi manca quell'aria fresca e frizzante che mi scompiglia i capelli (il vento a Milano è una condizione metereologica quasi inesistente) mi mancano i colori pastello del cielo alla sera, mi manca il mare in qualsiasi momento del giorno e dell'anno e mi manca la focaccia. Già. Chissà per quanti genovesi "emigrati" è cosi. In fondo si tratta sempre delle proprie radici e del bel ricordo che la città ha lasciato dentro di te.
Il mio piccolo milanese, che poi di fatto è per metà brianzolo (di cui un quarto importante pugliese) e per metà genovese (con influssi di sangue marchigiano, toscano e piemontese), ama molto Genova, anche se ancora non sa pronunciare il suo nome e la chiama indistintamente "mae" (tradotto dal "giovannese": mare). Per lui Genova è stare tanto all'aria aperta "uori" (trad. fuori) è passare il tempo con la "onna" (trad.nonna) la "sia" (trad.zia) e soprattutto divertirsi con la "tata" (trad. Priscilla- per chi mi segue su instagram #priscilla_thedog) ed è fare colazione con la "ciaccia" (trad.focaccia). 
Sto cercando di far conoscere Genova a Giovanni portandolo in posti magici come i pochi, ma buoni, parchi che si trovano sparsi un pò per la città, facendogli visitare l'acquario in un giorno feriale e portandolo in spiaggia fuori stagione a lanciare i sassi in mare con i piedini a bagno. E lui si diverte moltissimo. Mi sto impegnando a fargli conoscere gli aspetti più belli della mia città, che forse sarà un giorno (citando un'amica) sarà la sua "mezza" città e il mare di Genova perchè vorrei che anche lui lo sapesse vivere come lo vivo io. Dalla mattina alla sera e in estate e in inverno. Senza menate da foresti, insomma!


Sturla beach
babychicco a Valletta Cambiaso


All'acquario (foto di qualche tempo fa)


martedì 20 settembre 2016

Settembre




Giuro che mi ero ripromessa di scrivere un poco di più ma il caldo mi ha anestetizzato la testa e il correre dietro al mio ometto si è preso il resto delle energie. Pensavo di scrivere di settembre ma a forza di riflettere settembre è quasi finito. Pensavo di scrivere sul bilancio della mia estate ma è difficile concretizzare in parole tante emozioni. Emozioni appena passate che profumano già di nostalgia. Posso dire certo che è stata un'estate intensa. Un'estate di mari e di monti insieme al nostro piccolo ometto curioso e intraprendente. Un'estate di amore intenso e puro. Un'estate di notti insonni ripagate dall'abbraccio tenero di un nanerottolo bavoso che non smette di chiamarti mamma. Un'estate di riflessioni e progetti. Un'estate di sogni.
E io di sogni ne ho sempre molti. Per fortuna so sognare. E i miei sogni ora vorrei attaccarli al muro e provare a renderli veri.
Essere mamma è gia un sogno diventato realtà e Giovanni è la mia grande rivincinta.
Ho deciso così di rimettere mano a questo blog, non perchè io voglia diventare una blogger famosa, ma solo perchè voglio ricominciare a scrivere su questo mio diario aperto al mondo. L'idea di parlare dei confronti tra genovesi e milanesi mi entusiasma ancora ma sono a tratti confusa perchè in effetti ad oggi mi sento un pò "apolide", nè carne nè pesce. Troppo genovese a Milano e troppo milanese a Genova.  E quindi? Forse non troverò mai il mio posto nel mondo nel senso più terreno del termine. In un certo senso faccio davvero fatica ad immaginare la mia vita per sempre in un posto. La cosa mi spaventa davvero. Ma accadrà, deve accadere perchè ora c'è Giovanni e lui pretende stabilità. E forse attraverso questa presa di coscienza anche io imparerò ad essere più stabile cercando però di mantenere quello spirito sognatore e vaporoso che mi caratterizza. Si, già è proprio cosi.
Così approfittando dell'insonnia dilagante (un pò a causa di babychicco e un pò a causa di quel lato vaporoso del quale mi vanto) ne approffito per dare un pò di voce a questo blog. Soprattutto con la promessa di tornare a scrivere presto con contenuti più interessanti, qualche ricetta e delle belle foto per regalare, a chi vorrà leggermi, qualche idea in più e magari anche un sorriso. Perchè scrivere mi piace tanto, perchè scrivere mi fa bene soprattutto quando riesco anche a prendermi un pò in giro.

lunedì 23 maggio 2016

Un weekend maschile, agreste e di puro amore

Quello che ho appena trascorso è stato un weekend intenso, sola tra uomini, immersa nella tranquillità della Brianza. Già la Brianza, terra natia del mio foresto marito. Un posto tranquillo, ricco di verde e di silenzio. Quel silenzio che manca tanto in città. Milano ultimamente mi va stretta stretta. Mi manca quell'abitudine all'umanità che caratterizza le piccole città come quella in cui sono cresciuta. Mi manca molto il contatto, la vita di quartiere, la calma e le persone semplici. E la Brianza, che è tutto questo al cubo, mi ha un pò ricaricata. Poi tutto quel verde e l'aria fresca hanno fatto bene un pò a tutti, soprattutto al nostro babychicco, che ha corso come un matto sui prati scalzo e felice, ha raccolto un sacco di margherite e ha giocato senza sosta a palla con il nonno e il suo papà. Che bimbo fortunato.
Tranquilli non sto tradendo il mio amato mare con la vita agreste, ma ecco sto iniziando ad apprezzarla. Il silenzio della sera, i tramonti limpidi, la tranquillità..sono cose che ricaricano, no? Forse sto invecchiando o semplicemente divento più consapevole di molte cose che già sapevo.
Da piccola sognavo di avere una casetta con le scale, un giardino con l'orto e un cane. Perchè anche se sono cresciuta in città ho sempre avuto la campagna nel cuore e alle spalle. I miei zii hanno tutti l'orto e lo coltivano sapientemente. A Genova è così la campagna è dietro di te, davanti il mare e dietro sempre il verde delle montagne, come a ricordarti che sono li a proteggerti dal cemento e dallo stress.
Qui in terra padana è tutto geograficamente diverso ma angoli felici ce ne sono e per noi la Brianza è la via di fuga più comoda quando il verde del parco in mezzo alla città non ti basta più.
Per chi come noi avesse voglia di fuggire un pò consiglio una visita in risciò al Parco di Monza noi ci siamo divertiti tantissimo e poi perchè non avventurarsi nella wild Brianza in cerca di un buon agriturismo?
Consiglio vivamente il ristorante "le Terrazze di Montevecchia" ottimo cibo (che fa deconcentrare sui modi un pò rudi del personale) e l'Agriturismo Tenuta Valcurone il servizio è un pò lento ma ottimo anche questo.






Buonavventura per chi volesse ;-)

PS dei Brianzoli a confronto..parlerò più avanti :-)

mercoledì 20 aprile 2016

Oggi ti racconto i biscotti al vino della zia Tullia

Sono giornate svaporate a tratti complicate, complice la primavera e la mia testa che è stata altrove per un po' a causa di scelte importanti e altre questioni piu' o meno in sospeso delle quali non parlo per il momento.
Vorrei ricominciare a scrivere con più assiduità e costanza e vorrei continuare a parlare di quel tutto e un pò che caratterizza questo mio blog, che è una fuga, un angolo tutto mio, una wunderkammer della mia vita.
Cucinare è una cosa che mi da grande sollievo e cucinando mi rilasso, stacco la testa e spendo energie in positivo. Ho imparato che a volte per scrollarsi la pesantezza di una brutta giornata o un periodo di cattivi pensieri mi serve organizzare una bella serata, sedermi a tavola, assaporare un buon piatto e bere un bel bicchiere di vino. Grazie a mio marito ho riscoperto il piacere della convivialità e con esso ho migliorato il mio modo di cucinare. Non sono certo l'Artusi, ma mi diverto un sacco. Da quando poi c'è Giovanni e il suo buon appetito cucinare è ancora più divertente.
Nelle mia famiglia poi il cibo ha avuto sempre un qualcosa di magico. E' stato ed è un collante.
Durante un bel pranzo o una cena in compagnia, come in un film di Opzetec, ci si raccontava, consolava e amava. Si stava in allegria. E quindi eccomi che provo a vincere il blocco dello scrittore con una ricetta della mia Zia preferita.
La "mia" Zia preferita si chiama Tullia, è la sorella maggiore della mia mamma ed è una forza della natura. Lei è un esempio di positività e voglia di fare, è davvero fantastica. Quando sono a Genova faccio il possibile per andare a trovarla con il mio nano ed è sempre una festa. La zia è fatta cosi mi (ci) vizia con golosità, mi (ci) incanta con il suo bel giardino con vista mare e soprattutto ci coccola tanto.
L'ultima volta che siamo andati ci ha fatto una spremuta con le sue arance (si proprio le sue!) e poi ci ha fatto assaggiare dei biscotti buonissimi dei quali non posso non parlare.
Si tratta di biscotti al vino: semplici quanto buoni e inconsapevolmente veg, Approvati da marito e da nano (si, lo so che sono audace,ma il vino è cotto quindi l'alcol è sparito)
Ho chiesto alla mia Zia, ed ecco la ricetta:

BISCOTTI AL VINO DELLA ZIA TULLIA


3 tazze di farina 00
2 tazze di zucchero bianco
1 tazza di olio di semi
1 tazza di vino rosso
frutta secca a piacere, meglio se sminuzzata (noci, mandorle, prugne, fichi..)
zucchero di canna per guarnire

Si mescolano insieme tutti gli ingredienti nell'ordine sopra elencato. Si amalgamano bene tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto morbido ma sodo. Si lascia riposare per almeno una mezzoretta. Si stende poi la pasta dei biscotti e si tagliano. Prima di disporli sulla carta da forno "impanare" i biscotti nello zucchero di canna. Cuocere in forno ventilato a 180 gradi fino a che i biscotti non si dorano. Sono spaziali. Ottimi con vin santo o digestivi, buonissimi anche a colazione, merenda, sul divano davanti a un film insomma quando uno vuole. Inoltre si cucinano con pochi ingredienti sempre disponibili e sono un ottima idea per non sprecare del vino e della frutta secca di avanzo.
Ah importantissimo con queste dosi ne vengono una valanga, ma in una scatola di latta durano un bel po!

PS la foto è da blog serio, quasi da professionista, non so come ma mi è capitata (Giogi mano lesta!)

giovedì 18 febbraio 2016

A volte ritornano..aiuto mi sto imbruttendo davvero!



Non scrivo da millenni ma capita quando hai un nanerottolo da accudire e nel mentre riprendi il lavoro e ti immergi, per cosi dire, in quel caos chiamato vita. Si perchè la maternità -almeno per me-è stato un periodo di grazia, nel quale mi sono goduta a pieno la gioia di questa nuova vita e la felicità di vedere la mia famiglia crescere. Pero' poi come tutte le cose belle -vacanze, erasmus, infanzia.. - anche il congedo maternità finisce e si ritorna alla vita reale. E la mia vita reale ora è per me un incastro quasi perfetto (malanni a parte) di casa, ufficio, asilo. Per fortuna mia mamma ci viene spesso in soccorso. Comunque deliri da mamma lavoratrice a parte, mi sono accorta che mi sono davvero "imbruttita"-nel senso più milanese del termine-. Non scherziamo, l'altro giorno stavo per dire "figa..!". Aiuto!!!
Qui urge trasferta imminente nella mia Genova, una colazione a base di latte macchiato e focaccia con le cipolle e un bel giro nei caruggi. Si a respirare un po'di iodio, eh!
Sono due mesi che non scendo e questo non va bene. Ma i malanni di babychicco, le commissioni, il lavoro, il freddo e la nebbia mi hanno fagocitata. Forse questa mia mancanza di tempo rispecchia realmente la milanesità che si è appicicata a me. Anche a Genova, come nel resto d'Italia, si lavora e si crescono figli. Ma si respira un attimo di più. Qui si corre, troppo e troppo veloce, e la cosa è stressante. Moltissimo. Ho comprato un libro bellissimo , grazie alla dritta di Justine di Le funky mamas che forse mi aiuterà a uscire da questo loop diabolico. Magari leggendo e meditando mi aprirò a nuove prospettive. Per il momento comunque è gia stato bellissimo ricominciare a scrivere qui..
Ora aspetto la Primavera e le sue giornate lunghe. E poi Milano in Primavera - pollini a parte - è davvero più bella.
L'alba da Casa Chicco
E la mia gioia più grande che sfida il freddo pungente milanese

Mia mamma da Genova mi tortura così